Autore Topic: superbowl italiano 2012  (Letto 5697 volte)

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Offline Axel

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #60 il: Luglio 26, 2012, 05:20:23 pm »
Fai un errore perchè parti da un punto di vista concettualmente sbagliato, tipico di chi non ha mai giocato (non vuole essere nè snob nè offensivo, sia chiaro): il football nostrano e quello americano sono due sport diversi!
Ho sempre detto ai ragazzi:"Guardate in tv più football possibile...ma alla fine ricordatevi sempre che avete visto uno sport che non è quello che praticate".
Non so se ho reso l'idea...

concetto che può sembrare duro e irriverente, ma riassume alla perfezione il succo dell'argomento

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Offline lance

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #61 il: Luglio 26, 2012, 06:22:13 pm »
ciao ponchia,mi spiegheresti come insegnavi/insegni il placcaggio?

mi hai davvero incuriosito.
Pochi sono gli uomini di squadra, perché solo pochi sono così grandi da pensare al bene comune prima che a se stessi.
(V.Lombardi)

un leader si riconosce dalla capacita' di sacrificarsi,dal tempo che ha dovuto sacrificare per imparare a guidare gli altri con l'esempio e non con la paura e l'autocommiserazione.(Al Pacino-Anygivensunday)

Offline ponchia

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #62 il: Luglio 26, 2012, 06:55:13 pm »
ciao ponchia,mi spiegheresti come insegnavi/insegni il placcaggio?

mi hai davvero incuriosito.

Ho sempre giocato in attacco...poi allenato l'attacco.
Al limite spiegavo come bloccare.
In ogni caso so placcare (non alla grande ma un minimo), ma spiegarlo qui diventa difficile, bisogna vedere di persona

EDIT: il mio primo allenatore USA diceva "il principio del placcaggio è quello di "attraversare" l'avversario"...non so se rendo l'idea.
 

Offline moss84

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #63 il: Luglio 26, 2012, 08:02:59 pm »
Fai un errore perchè parti da un punto di vista concettualmente sbagliato, tipico di chi non ha mai giocato (non vuole essere nè snob nè offensivo, sia chiaro): il football nostrano e quello americano sono due sport diversi!
Ho sempre detto ai ragazzi:"Guardate in tv più football possibile...ma alla fine ricordatevi sempre che avete visto uno sport che non è quello che praticate".
Non so se ho reso l'idea...

Figurati zio, anche qui hai pienamente ragione, forse mi sono spiegato male io, e' vero quello che dici tu pero' poi ci sono i tre americani che non saranno dei Peterson ma si vede subito che hanno una marcia in piu' rispetto alla maggior parte degli altri ragazzi e quella marcia in piu' e' proprio perche' fisicamente sono su di un altro livello.
Da qui risulta poi difficile limitare sia il loro utilizzo (come dicono molti sembra che facciano tutto loro) sia il loro apporto nella lievitazione dei punteggi (restando al SB mi pare abbiano segnato piu' o meno 3 TD a testa) e quindi e' un pochino il modersi la coda.
In difesa tutto questo talento manca evidentemente, anche perche' un ragazzo americano che gioca prevalentemente nel ruolo di RB lo schieri a fare il CB e ancora risulta piu' decisivo lui dei pari ruolo italiani ed e' tutto dire.


Offline lance

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #64 il: Luglio 26, 2012, 08:17:26 pm »
Ho sempre giocato in attacco...poi allenato l'attacco.
Al limite spiegavo come bloccare.
In ogni caso so placcare (non alla grande ma un minimo), ma spiegarlo qui diventa difficile, bisogna vedere di persona

EDIT: il mio primo allenatore USA diceva "il principio del placcaggio è quello di "attraversare" l'avversario"...non so se rendo l'idea.

fantastico! rende eccome l'idea. :drinks:

allenato l'attacco....qualche chicca che dicevi al qb?
ti prego di rispondermi,sono veramente incuriosito e ammirato di poter avere una testimonianza cosi diretta come la tua con questo tipo di esperienza.grazie.
Pochi sono gli uomini di squadra, perché solo pochi sono così grandi da pensare al bene comune prima che a se stessi.
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Offline ponchia

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #65 il: Luglio 26, 2012, 08:39:22 pm »
Figurati zio, anche qui hai pienamente ragione, forse mi sono spiegato male io, e' vero quello che dici tu pero' poi ci sono i tre americani che non saranno dei Peterson ma si vede subito che hanno una marcia in piu' rispetto alla maggior parte degli altri ragazzi e quella marcia in piu' e' proprio perche' fisicamente sono su di un altro livello.
Da qui risulta poi difficile limitare sia il loro utilizzo (come dicono molti sembra che facciano tutto loro) sia il loro apporto nella lievitazione dei punteggi (restando al SB mi pare abbiano segnato piu' o meno 3 TD a testa) e quindi e' un pochino il modersi la coda.
In difesa tutto questo talento manca evidentemente, anche perche' un ragazzo americano che gioca prevalentemente nel ruolo di RB lo schieri a fare il CB e ancora risulta piu' decisivo lui dei pari ruolo italiani ed e' tutto dire.


Mica tanto.
Io ho giocato per anni con Spencer Banks e ovviamente 3 volte su 4 la palla andava a lui. Ma con lui sono cresciuti tanti giocatori di ottimo livello.
L'importante sono le basi, poi gli americani sono solo un valore aggiunto che ti migliora squadra e giocatori.
Il problema, americani o meno, rimane che nel superbowl a una 90ina di azioni totali, corrispondono 44 tackles...qui gli americani c'entrano poco...
 

Offline ponchia

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #66 il: Luglio 26, 2012, 08:40:13 pm »
fantastico! rende eccome l'idea. :drinks:

allenato l'attacco....qualche chicca che dicevi al qb?
ti prego di rispondermi,sono veramente incuriosito e ammirato di poter avere una testimonianza cosi diretta come la tua con questo tipo di esperienza.grazie.

Una sfilza di bestemmie inenarrabili... :duck:
 

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #67 il: Luglio 26, 2012, 09:16:05 pm »
Una sfilza di bestemmie inenarrabili... :duck:

allora avevi un joe flacco all'italiana  :lollol:
Pochi sono gli uomini di squadra, perché solo pochi sono così grandi da pensare al bene comune prima che a se stessi.
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Offline vanze69

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #68 il: Luglio 27, 2012, 12:51:11 am »
qua in italia non avremmo mai di questo passo le conoscenze degli americani...dispiace dirlo ma è uno sport praticato da pochi ed è già tanto allenarsi così..secondo me..
the nfl's all-time winningest quarterback...

the legend FAVRE #4

Offline ponchia

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #69 il: Luglio 27, 2012, 09:44:26 am »
qua in italia non avremmo mai di questo passo le conoscenze degli americani...dispiace dirlo ma è uno sport praticato da pochi ed è già tanto allenarsi così..secondo me..

Il problema non è quanto ci si allena ma ultimi come lo si fa.
Puoi anche allenarti 7 giorni a settimana, ma se non fai quasi mai gli oklahoma o roba del genere poi quando devi placcare vai inevitabilmente a farfalle...
 

Offline Silla90

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #70 il: Luglio 27, 2012, 11:09:23 am »
gli americani bisognerebbe averli non tra i giocatori, ma tra i coach...ci vuole gente esperta che faccia fare lo stesso tipo di allenamento che praticano in America, qualcuno che faccia sputare sangue per davvero! Sapete gli americani qui in Italia quanto si allenano con la squadra? 1 volta a settimana perchè il livello per loro è troppo basso (e hanno ragione).

Offline Panthers_OL_65

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #71 il: Settembre 18, 2012, 01:20:25 pm »
gli americani bisognerebbe averli non tra i giocatori, ma tra i coach...ci vuole gente esperta che faccia fare lo stesso tipo di allenamento che praticano in America, qualcuno che faccia sputare sangue per davvero! Sapete gli americani qui in Italia quanto si allenano con la squadra? 1 volta a settimana perchè il livello per loro è troppo basso (e hanno ragione).
Sbagliato, non so a che team ti riferisci, ma io gli americani li vedo allenarso 3 volte alla settimana e alcuni anche in palestra...
Servono sia come coach che come player... solo se giochi contro uno più forte pui crescere...

Offline Silla90

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #72 il: Settembre 18, 2012, 02:10:22 pm »
Sbagliato, non so a che team ti riferisci, ma io gli americani li vedo allenarso 3 volte alla settimana e alcuni anche in palestra...
Servono sia come coach che come player... solo se giochi contro uno più forte pui crescere...


Sono d'accordo, ma se non hai dei buoni allenatori, avere degli esperti contro di te va a finire che ti fai solo male. Senza dubbio le "ferite" insegnano, però ritengo che ci debba essere equilibrio, nel senso che oltre agli americani, che con la loro esperienza ti mostrano in pratica come si deve giocare, serve gente esperta che ti prepari ad entrare in campo.

Offline trojans24

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #73 il: Settembre 24, 2012, 03:44:21 pm »
Mah, io ho visuto e vivo entrambe le esperienze, credo che in italia se vuoi un allenatore americano devi prenderne uno di high school forse è anche troppo, in america i ragazzini iniziano a giocare a 6 anni...e non a Flag football...arrivano a 13/14 anni che sanno i fondamentali e li applicano quasi alla perfezione ed entrano in high school che devono essere solamente sgrezzati e selezionati per il collegge dove affinano le loro tecniche e abilità...
....in italia se tutto va bene un ragazzo mette casco e spalliera a 14 anni (se è in una città con una squadra di livello che gliel o permette) e se tutto va bene prima ha fatto qualche anno di flag (sottolineo il "se va bene")...inoltre quando si inizia si utilizzano allenatori italiani, per lo più giocatori o ex giocatori che quasi sicuramente hanno una propria concezione del football e soprattutto NON SONO ALLENATORI...

Il risultato di questo mix e che si arriva alle giovanili u21 (che sarebbe il college in America) che il livello è quello dei bambini delle medie...

La nostra serie A1 (quella con i 3 americani) non è minimamente paragonabile con l'NFL ne tantomeno con il College...un anno ho avuto la fortuna di poter disputare una partita contro un college di 3° divisione...........ci hanno bastonato per 2 ore ed è finita 45 a 7....il loro coach nemmeno sapeva come cazzo avevamo fatto a far 7 punti...e a fine partita li ha puniti.

Purtroppo il football in italia è uno sport di nicchia, per quanto sia spettacolare e bello finchè i comuni, gli sponsor e il coni non cominciano veramente a cacciar fuori del grano non crescerà mai...vestire un ragazzo ad una società costa dai 300 ai 1000 euro e quindi si soldi per far investimenti o semplicemente prendere un allenatore americano che incomincia a seguire i ragazzi già da 14/15 anni e che li tira su come fanno in america è praticamente impossibile...

Comunque Panthers_OL_65 (o Bonny per gli amcii ;) ) ha ragione...il giocatore americano in squadra ti aiuta e basta...poi se lo dice un "Campione D'italia" per 3 volte....TACCI TUA!
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