Autore Topic: superbowl italiano 2012  (Letto 5328 volte)

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #45 il: Luglio 22, 2012, 05:25:36 pm »
Nessuno ha sottolineato una cosa: negli ultimi 3 superbowl italiani, è stato segnato un totale di quasi 350 punti!
Aldilà delle più varie considerazioni, non potete venirmi a dire che è normale...
 

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #46 il: Luglio 22, 2012, 05:33:47 pm »
Anzi, volendo ampliare il discorso, negli ultimi 5 superbowl sono stati segnati 594 punti.
Un pò troppi per parlare di spettacolo e roba del genere...
 

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #47 il: Luglio 22, 2012, 05:52:56 pm »
Nessuno ha sottolineato una cosa: negli ultimi 3 superbowl italiani, è stato segnato un totale di quasi 350 punti!
Aldilà delle più varie considerazioni, non potete venirmi a dire che è normale...

ci avevo fatto caso anche io,sembravano piu' risultati cestistici
Pochi sono gli uomini di squadra, perché solo pochi sono così grandi da pensare al bene comune prima che a se stessi.
(V.Lombardi)

un leader si riconosce dalla capacita' di sacrificarsi,dal tempo che ha dovuto sacrificare per imparare a guidare gli altri con l'esempio e non con la paura e l'autocommiserazione.(Al Pacino-Anygivensunday)

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #48 il: Luglio 22, 2012, 09:47:27 pm »
Nessuno ha sottolineato una cosa: negli ultimi 3 superbowl italiani, è stato segnato un totale di quasi 350 punti!
Aldilà delle più varie considerazioni, non potete venirmi a dire che è normale...
Anzi, volendo ampliare il discorso, negli ultimi 5 superbowl sono stati segnati 594 punti.
Un pò troppi per parlare di spettacolo e roba del genere...

Dipende pero' da cosa intendi per "normale" e che cosa intendi per "spettacolo".

Io di football italiano ne so veramente poco in confronto a te o a chi scrive da anni sull' argomento, pero' da quanto ho letto principalmente su altri forum (senza fare nomi), mi pare che questo sia un argomento che apre a mille interpretazioni dell' argomento stesso.

Se per normale intendi lo standar NFL o delle leghe americane di normale non c'e' nulla, ma proprio nulla, resta il fatto che non e' detto che quello che uno vede andando allo stadio sia pero' poco divertente o spettacolare ugualmente.

Insomma o ci si rende conto che il football americano e' un concetto che per tradizione e cultura nasce e muore in America o continueremo a cercare differenze tra Monardi che paga 100 euro l' anno per giocare allo stesso gioco in cui Brees ne guadagna 100 milioni.

E vogliamo parlare di difese pure ?


 :duck:


Offline ponchia

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #49 il: Luglio 22, 2012, 10:12:52 pm »
Ma quale NFL...io guardo al resto dell Europa.
Ovvio che le motivazioni sono tante, ma una media di 118 punti a partita negli ultimi 5 Superbowl non puoi dirmi che siano una cosa normale...altrimenti è spettacolo anche il tiro al piccione!
 :ahahah:
 

Offline moss84

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #50 il: Luglio 22, 2012, 10:53:24 pm »
Ma quale NFL...io guardo al resto dell Europa.
Ovvio che le motivazioni sono tante, ma una media di 118 punti a partita negli ultimi 5 Superbowl non puoi dirmi che siano una cosa normale...altrimenti è spettacolo anche il tiro al piccione!
 :ahahah:

Bhe che succede nel resto d' Europa ?
Io per esempio del superbowl italiano l' aspetto che piu' mi e' parso strano e' il fatto che non esista il field goal, quindi tutto un tipo di gestione dei terzi e quarti down, del cronometro e delle posizioni di campo abbastanza strana.

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #51 il: Luglio 22, 2012, 11:54:23 pm »
Bhe che succede nel resto d' Europa ?
Io per esempio del superbowl italiano l' aspetto che piu' mi e' parso strano e' il fatto che non esista il field goal, quindi tutto un tipo di gestione dei terzi e quarti down, del cronometro e delle posizioni di campo abbastanza strana.


Questo è vero! L'ho notato anche io...  :posso: si cerca di evitare i field goal e si gioca sempre alla mano. Anche noi durante tutta la season non abbiamo mai calciato la palla per un field goal (a mala pena solo qualche punt) e davvero non riuscivo a spiegarmi il perchè, eppure in squadra avevamo un paio che sapevano calciare bene l'ovale! Risultato: un sacco di punti persi.

Offline ponchia

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #52 il: Luglio 23, 2012, 08:39:55 am »
Io e concordo con la tua analisi...difese un po allegre per così dire...però tieni conto che il livello è quello che è...il difensore migliore dei panthers ha 40 anni mi pare...quindi accontentiamoci  :ahahah:

E' stato forse il migliore in campo...
 

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #53 il: Luglio 23, 2012, 12:17:05 pm »
ma infatti e' per questo che parlavo di difese molli,sara' stata lo stesso la mia prima partita di football italiano ma vedere in due quarti neanche un punt giocato al 4°down perche' tanto arrivavano lo stesso al TD e' incredibile.
Pochi sono gli uomini di squadra, perché solo pochi sono così grandi da pensare al bene comune prima che a se stessi.
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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #54 il: Luglio 23, 2012, 12:33:04 pm »
ma infatti e' per questo che parlavo di difese molli,sara' stata lo stesso la mia prima partita di football italiano ma vedere in due quarti neanche un punt giocato al 4°down perche' tanto arrivavano lo stesso al TD e' incredibile.

 :like:
su questo ti do ragione!

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #55 il: Luglio 26, 2012, 09:35:36 am »
Io credo che state insistendo su un “falso” problema. Non avere un kicker degno di tale nome è ovviamente un problema per una squadra da superbowl.
Ma rimane il problema: una media di quasi 120 punti a partita negli ultimi 5 superbowl, col problema del kicker, hanno poco a che vedere. Anzi, col kicker buono, la media si alzava pure.
Punteggi del genere, a mio avviso, sono il segnale evidente che qualcosa non va nel verso giusto, specie poi se ripetuti negli anni.
Le cause evidentemente sono molteplici. Non so cosa ne pensano Piergiu e gli altri che a football in Italia ci hanno giocato o ci giocano tuttora. Aldilà di troppe gestioni delle federazioni sbagliate e fallimentari che hanno ucciso il football negli anni 90 (siamo indietro inevitabilmente rispetto al resto d’Europa), e poi magari se ne può anche parlare….
Io credo che in Italia sia passato, nella nuova generazione di giocatori, un principio giusto nella forma, ma sbagliato nella sostanza. Sento in troppi, sui vari campi, continuare a dire che non si gioca per fare male. E il principio è anche giusto, ci mancherebbe. Però si è travisato questo principio, per cui quando mi trovo a parlare e dico cose tipo “voglio sentire il rumore del placcaggio”, c’è sempre chi mi dice che voglio insegnare a giocare sporco. La regola dello spearing c’è sempre stata, anche negli anni 80, quando si picchiava sul serio. Placcare durissimo, non vuol dire giocare sporco. Sul fondamentale del placcaggio ci si allena sempre meno, lo si insegna sempre meno.
Oggi si vedono delle secondarie che hanno posizioni perfette, fanno dei back pedal della madonna…poi, alla prima corsa vedi una serie di missed tackles da paura! Non è possibile, in un Superbowl, vedere che il migliore placcatore di una squadra ha fatto solo 4 placcaggi e che in tutta la partita ci siano stati solo 3 tackle for loss! E’ ridicolo.
Quello che si dimentica troppo spesso (parlo specialmente dei livelli inferiori, e poi te lo porti dietro negli anni) è che questo sport, piaccia o no, è fondato su due soli principi di base: l’attacco blocca e la difesa placca. Quando hai la padronanza di questi due fondamentali puoi fare tutto quello che vuoi. Ma se non li hai, provi a fare tutto ma ti viene tutto male.
Parere personalissimo, per carità…
 

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #56 il: Luglio 26, 2012, 01:51:43 pm »
Zio hai perfettamente ragione, pero' per essere dei difensori coi contro cazzi bisogna avere un tipo di allenamento a livello fisico che qui gira e rigira per mille ragione e' improponibile raggiungere e mantenere.
In piu' anche a livello di regole generali l' attacco e' sempre piu' tutelato (anche nell NFL se vogliamo) rispetto alla difesa e quindi per avere un determinato impatto difensivo bisogna formare del personale fuori dalla norma, almeno dalla norma italiana. Con queste premesse in pratica potremmo pure tornare sulla questione che nei roster delle varie squadre la meta' (per stare largo) di chi gioca dovrebbe andarsene a casa.


 :popcorn:

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #57 il: Luglio 26, 2012, 03:36:53 pm »
Io credo che state insistendo su un “falso” problema. Non avere un kicker degno di tale nome è ovviamente un problema per una squadra da superbowl.
Ma rimane il problema: una media di quasi 120 punti a partita negli ultimi 5 superbowl, col problema del kicker, hanno poco a che vedere. Anzi, col kicker buono, la media si alzava pure.
Punteggi del genere, a mio avviso, sono il segnale evidente che qualcosa non va nel verso giusto, specie poi se ripetuti negli anni.
Le cause evidentemente sono molteplici. Non so cosa ne pensano Piergiu e gli altri che a football in Italia ci hanno giocato o ci giocano tuttora. Aldilà di troppe gestioni delle federazioni sbagliate e fallimentari che hanno ucciso il football negli anni 90 (siamo indietro inevitabilmente rispetto al resto d’Europa), e poi magari se ne può anche parlare….
Io credo che in Italia sia passato, nella nuova generazione di giocatori, un principio giusto nella forma, ma sbagliato nella sostanza. Sento in troppi, sui vari campi, continuare a dire che non si gioca per fare male. E il principio è anche giusto, ci mancherebbe. Però si è travisato questo principio, per cui quando mi trovo a parlare e dico cose tipo “voglio sentire il rumore del placcaggio”, c’è sempre chi mi dice che voglio insegnare a giocare sporco. La regola dello spearing c’è sempre stata, anche negli anni 80, quando si picchiava sul serio. Placcare durissimo, non vuol dire giocare sporco. Sul fondamentale del placcaggio ci si allena sempre meno, lo si insegna sempre meno.
Oggi si vedono delle secondarie che hanno posizioni perfette, fanno dei back pedal della madonna…poi, alla prima corsa vedi una serie di missed tackles da paura! Non è possibile, in un Superbowl, vedere che il migliore placcatore di una squadra ha fatto solo 4 placcaggi e che in tutta la partita ci siano stati solo 3 tackle for loss! E’ ridicolo.
Quello che si dimentica troppo spesso (parlo specialmente dei livelli inferiori, e poi te lo porti dietro negli anni) è che questo sport, piaccia o no, è fondato su due soli principi di base: l’attacco blocca e la difesa placca. Quando hai la padronanza di questi due fondamentali puoi fare tutto quello che vuoi. Ma se non li hai, provi a fare tutto ma ti viene tutto male.
Parere personalissimo, per carità…


 :like:

Hai perfettamente ragione! Manca chi insegni tutto questo, ma, come dicevo in qualche post più in dietro, secondo me manca proprio la mentalità. Il nostro coach ce lo diceva sempre di non essere eccessivamente violenti, ma di giocare semplicemente a football, quindi quando si placca bisogna andare giù duramente...voleva sentire la "ciocca"!

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #58 il: Luglio 26, 2012, 05:07:18 pm »
:like:

Hai perfettamente ragione! Manca chi insegni tutto questo, ma, come dicevo in qualche post più in dietro, secondo me manca proprio la mentalità. Il nostro coach ce lo diceva sempre di non essere eccessivamente violenti, ma di giocare semplicemente a football, quindi quando si placca bisogna andare giù duramente...voleva sentire la "ciocca"!

Ti estremizzo il concetto.
Quando giocavo e ci si allenava per bene in tal senso, non ho MAI avuto paura degli avversari...ma avevo il terrore dei miei compagni di squadra in allenamento. Picchiavano come dei fabbri!
 

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Re:superbowl italiano 2012
« Risposta #59 il: Luglio 26, 2012, 05:10:05 pm »
Zio hai perfettamente ragione, pero' per essere dei difensori coi contro cazzi bisogna avere un tipo di allenamento a livello fisico che qui gira e rigira per mille ragione e' improponibile raggiungere e mantenere.
In piu' anche a livello di regole generali l' attacco e' sempre piu' tutelato (anche nell NFL se vogliamo) rispetto alla difesa e quindi per avere un determinato impatto difensivo bisogna formare del personale fuori dalla norma, almeno dalla norma italiana. Con queste premesse in pratica potremmo pure tornare sulla questione che nei roster delle varie squadre la meta' (per stare largo) di chi gioca dovrebbe andarsene a casa.


 :popcorn:

Fai un errore perchè parti da un punto di vista concettualmente sbagliato, tipico di chi non ha mai giocato (non vuole essere nè snob nè offensivo, sia chiaro): il football nostrano e quello americano sono due sport diversi!
Ho sempre detto ai ragazzi:"Guardate in tv più football possibile...ma alla fine ricordatevi sempre che avete visto uno sport che non è quello che praticate".
Non so se ho reso l'idea...