Autore Topic: The Saints are coming  (Letto 242287 volte)

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Offline frozen tundra

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Re: The Saints are coming
« Risposta #300 il: Novembre 28, 2007, 05:16:12 pm »
Contro Tampa dovete stare lontano dai turnover perchè loro le partite le vincono così.

Cavolo, contro Washington sono riusciti a vincere non chiudendo nenche un primo down in tutto il secondo tempo, però con una goal line stand su un 4&1, due intercetti vicino alla proprio end-zone e nel primo tempo 4 fumble recuperati.  :shok:

Mi intriga questa partita, se è alle 19 domenica farò zapping con Jax-Indy su Sky.  :teoidolo: 

Offline ponchia

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Re: The Saints are coming
« Risposta #301 il: Novembre 29, 2007, 07:54:00 am »
Dopo la vittoria contro Carolina i playoffs sono ancora a portata, anhe se la vedo difficile perchè non abbiamo un gioco di corse credibile.


La vedo dura perchè in questa conference, visti i record, ai playoff ci si arriva solo vincendola (tramite wild card è difficilissimo) e Tampa ha due vittorie in più e una schedule abbastanza abbordabile...
 

Offline ponchia

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Re: The Saints are coming
« Risposta #302 il: Dicembre 03, 2007, 03:31:45 pm »
Finite le ultime piccolissime speranze di post season con una sconfitta letteralmente assurda. Anzi, sarebbe meglio dire con una vittoria buttata al vento, e non è la prima volta quest'anno.
E qui veniamo al dunque. Aldilà dei limiti mostrati e della mancanza di un uomo FONDAMENTALE come McAllister, c'è da dire che coach Payton, splendido lo scorso anno, questo campionato ci ha davvero messo del suo per complicare la vita alla squadra. Secondo me ha dimostrato una cosa: è un coach molto bravo quando si trova in vantaggio, ma che quando la partita è in bilico ha dei limiti che purtroppo si sono dimostrati notevoli. Già nella sconfitta di Houston (evitabilissima) ne aveva combinata una niente male: all'inizio del 2 quarto, sotto di un TD si va a giocare un 4° e 10 ( :shok:), non lo chiude, palla ai Texans che segnano e la partita diventa tutta in salita: c'erano ancora 3 quarti per recuperare un TD!!! Eccheccazzo di fretta hai?
Ieri poi ha mostrato un altro limite: è un coach che, complice il successo dello scorso anno, si è troppo innamorato di sè stesso (e nessuno mi toglie dalla testa che volesse deridere Gruden che a fine partita se la rideva lui). Due minuti e mezzo alla fine della partita, 23 a 20 per noi e palla ai Saints sulle proprie 40 yds circa. Ma come cazzo ti salta in mente di chiamare una doppia reverse con pitch di Bush per Handerson? Ma chiama tre corse facili, che i Bucs non hanno più timeout e, se va male, con un punt li ricacci entro le loro 10 con pochi secondi da giocare e tutto il campo da fare!!!
E poi a che cazzo serve fare il sergente di ferro con Bush che chiedeva il cambio e zoppicava vistosamente? Ha senso imporgli di stare in campo quando devi solo chiamare tre corse e la partita è finita?
Oramai la stagione è andata, spero solo che la lezione sia servita a coach Payton. E credo proprio che sia così perchè nel dopopartita Payton ha dichiarato che è stata la partita che ha condotto peggio nella sua intera carriera!!! Un bel bagno di umiltà era forse necessario...
 

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Re: The Saints are coming
« Risposta #303 il: Dicembre 03, 2007, 03:42:04 pm »
Finite le ultime piccolissime speranze di post season con una sconfitta letteralmente assurda. Anzi, sarebbe meglio dire con una vittoria buttata al vento, e non è la prima volta quest'anno.
E qui veniamo al dunque. Aldilà dei limiti mostrati e della mancanza di un uomo FONDAMENTALE come McAllister, c'è da dire che coach Payton, splendido lo scorso anno, questo campionato ci ha davvero messo del suo per complicare la vita alla squadra. Secondo me ha dimostrato una cosa: è un coach molto bravo quando si trova in vantaggio, ma che quando la partita è in bilico ha dei limiti che purtroppo si sono dimostrati notevoli. Già nella sconfitta di Houston (evitabilissima) ne aveva combinata una niente male: all'inizio del 2 quarto, sotto di un TD si va a giocare un 4° e 10 ( :shok:), non lo chiude, palla ai Texans che segnano e la partita diventa tutta in salita: c'erano ancora 3 quarti per recuperare un TD!!! Eccheccazzo di fretta hai?
Ieri poi ha mostrato un altro limite: è un coach che, complice il successo dello scorso anno, si è troppo innamorato di sè stesso (e nessuno mi toglie dalla testa che volesse deridere Gruden che a fine partita se la rideva lui). Due minuti e mezzo alla fine della partita, 23 a 20 per noi e palla ai Saints sulle proprie 40 yds circa. Ma come cazzo ti salta in mente di chiamare una doppia reverse con pitch di Bush per Handerson? Ma chiama tre corse facili, che i Bucs non hanno più timeout e, se va male, con un punt li ricacci entro le loro 10 con pochi secondi da giocare e tutto il campo da fare!!!
E poi a che cazzo serve fare il sergente di ferro con Bush che chiedeva il cambio e zoppicava vistosamente? Ha senso imporgli di stare in campo quando devi solo chiamare tre corse e la partita è finita?
Oramai la stagione è andata, spero solo che la lezione sia servita a coach Payton. E credo proprio che sia così perchè nel dopopartita Payton ha dichiarato che è stata la partita che ha condotto peggio nella sua intera carriera!!! Un bel bagno di umiltà era forse necessario...
Straquoto. Il grande rammarico è che la squadra aveva le possibilità non solo di arrivare ai PO, ma di dare anche fastidio.

Offline ponchia

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Re: The Saints are coming
« Risposta #304 il: Dicembre 04, 2007, 11:46:50 am »
In tempi non sospetti, Bill Parcells, maestro di Sean Payton, disse che doveva controllare il modo di chiamare i giochi di Payton. In maniera molto diplomatica, lo accusava di volere a tutti i costi fare cose troppo fighe e di dimenticare spesso che "il football, nonostante tutte le varie evoluzioni, resta un gioco di blocchi, placcaggi e fisicità".
Io sono tra coloro che lo scorso anno lo ha esaltato, ed è stato magnifico. Resta quello che ci ha portato a giocarci il Championship, non bisogna dimenticarlo.
Però, lo scorso anno ci andava tutto bene e abbiamo colto di sorpresa tutti.
Quest'anno invece credo che non fossimo nelle condizioni di fare sempre i fenomeni, un pò di concretezza in più, all'occorrenza non guasta mai.
Ammettere i propri limiti ed errori non vuol dire mica umiliarsi o darsi del coglione, anzi vuol dire essere davvero grandi...
 

Offline ponchia

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Re: The Saints are coming
« Risposta #305 il: Dicembre 11, 2007, 10:14:07 am »
Come ampiamente prevedibile è arrivata la vittoria ad Atlanta, netta e indiscutibile.
Ottime prestazioni di Brees, Colston e Patten (200 yds e tre TD in due). Oltre le previsioni è andato Aaron Stecker che ha corso 100 yds nette in 20 portate...davvero una bella sorpresa!
Oltre le previsioni anche l'offensive line, che doveva vedersela con una linea difensiva ed un pacchetto di LB niente male...Brees ha passsato una serata tranquilla.
La difesa non ha sbagliato quasi niente, ma ad onor del vero c'è da dire che aveva di fronte un attacco davvero scarso (con cambio dell'ennesimo QB).
Per Atlanta è difficile salvare qualcuno. Joe Horn, che in settimana aveva rilasciato qualche dichiarazione poco amichevole, non è pervenuto... ;D  Forse farebbe meglio a stare un pò zitto, a New Orleans lo amavano, ma non può continuare a criticare sempre, specie vista l'annata deludentissima che sta avendo. Al momento i numeri dicono che lui ha torto e che, se ora lui è quello di Atlanta, i Saints hanno fatto bene a risparmiare una barca di soldi sul suo contratto. Fatto sta che lui e Payton devono starsi sulle palle enormemente e lo si è capito ieri per l'ennesima volta. A partita oramai stravinta c'è stato un pass dubbio per Joe, nel senso che poteva sembrare che il pallone avesse toccato terra prima del possesso. Era una ricezione, tralaltro, corta per il primo down, ma Payton pur di non dare la soddisfazione a Joe ha chiamato il challenge (e lo ha meritatamente perso...a me stè cose danno fastidio, chissenefrega se riceve per 6 o 7 yds a partita stravinta...).
A proposito di coach Payton: anche ieri un paio di cagate le stava per fare. Una addirittura colossale: nel primo drive dei Saints, sullo zero a zero, 4° e 1 sulle proprie 30 yds e se la è giocata. Atlanta ha chiuso alla grande, fortunatamente la difesa dei Saints (ma anche la pochezza dell'offense di Atlanta) non ha concesso nulla e non abbiamo pagato dazio...però adesso Payton con queste chiamate sta esagerando. Hanno mandato una vignetta in cui c'è Payton, la moglie e i figli a tavola. Per passare una fetta di pane lui dice al figlio:"Adesso finto di dartela, poi la passo a tua sorella che te la passa e tu la lanci a tua madre." Per dire cosa si inizia a pensare di lui...
Comunque, incredibile a dirsi, siamo ancora in corsa per una wildcard!!! E se domenica scorsa avessimo vinto con Tampa una partita già vinta ora, grazie a Houston, saremmo pari con Tampa... :arghhh:
 

Offline sbiri

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Re: The Saints are coming
« Risposta #306 il: Dicembre 11, 2007, 10:22:58 am »
se i saints non andranno ai play-off sarà un vero delitto. nonostante gli infortuni che hanno tolto qualcosa, sta squadra ha troppo talento per restarne fuori.

però certe sconfitte sono state incomprensibili, e anche peyton ha fatto la sua parte.
e non vuole nemmeno smettere, mi pare. stanotte non ha chiuso un quarto tentatico sulle proprie 33 nel primo quarto... meno male che giocava contro atlanta. infatti nel drive dopo ha pensato che era meglio evitare...

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Re: The Saints are coming
« Risposta #307 il: Dicembre 11, 2007, 11:07:02 am »
La colpa è mia li avevo pronosticati al SB.
E voi tutti, o Celesti, ah concedete
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia splendor della patria, e de’ Troiani
Forte e possente regnator. Deh fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell’armi onusto de’ nemici uccisi,
Dica talun: Non fu sì forte il padre:

Offline sbiri

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Re: The Saints are coming
« Risposta #308 il: Dicembre 11, 2007, 11:14:59 am »
La colpa è mia li avevo pronosticati al SB.

loro lo sanno?  ;)

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Re: The Saints are coming
« Risposta #309 il: Dicembre 12, 2007, 06:25:55 pm »
Questa è la vignetta a cui alludevo nel mio ultimo post.
Al momento, questo è ciò che in USA si pensa di coach Payton...

 

Offline Bears54

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Re: The Saints are coming
« Risposta #310 il: Dicembre 13, 2007, 11:51:39 am »
Questa è la vignetta a cui alludevo nel mio ultimo post.
Al momento, questo è ciò che in USA si pensa di coach Payton...


 ;D ;D
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Offline sbiri

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Re: The Saints are coming
« Risposta #311 il: Dicembre 18, 2007, 12:18:36 pm »
Peter King su Si ieri:

"Aaron Stecker is a better every-down-type back than Reggie Bush. No doubt"

ieri tifavo chicago perchè vorrei rivedervi ai Po, ma i bears, specie adesso, sono davvero poca cosa

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Re: The Saints are coming
« Risposta #312 il: Dicembre 18, 2007, 01:15:38 pm »
Peter King su Si ieri:

"Aaron Stecker is a better every-down-type back than Reggie Bush. No doubt"

ieri tifavo chicago perchè vorrei rivedervi ai Po, ma i bears, specie adesso, sono davvero poca cosa

Mi sembra una forzatura e una provocazione quella di King. Stecker indubbiamente è andato meglio delle più rosee aspettative, ma meglio di Bush non direi. Reggie ha giocato le sue ultime due partite in condizioni precarie (è sempre stato dato questionable, anzi day-per-day). Tralaltro il buon Stecker ha giocato due partite contro difese non impossibili e rimaneggiate, facilitato anche dal fatto che Colston e gli altri ricevitori si sono rimessi a giocare. Così per un RB diventa più facile trovare spazi e non subire raddoppi di marcatura sistematici.
Comunque Stecker ha impressionato, ma negli ultimi anni (io le ho viste praticamente tutte) non aveva mai fatto grandi cose. Ben venga, ci mancherebbe, ma non ha la capacità di taglio e di finta di Bush. Contro Arizona ha avuto spazi assurdi, correva sempre dritto per dritto, facilitato dalla linea e tre dei Cardinals che non è mai riuscita a chiudere niente. In questo senso Arizona si è un pò "suicidata", se giochi con la linea a tre devono essere tre animali, altrimenti è come non avere nessuno, quando il RB corre tra le linee (domenica è successo sempre, quasi mai all'esterno) se va male prende 5 yds! Domenica Stecker più di una volta ha preso una decina di yds correndo al centro praticamente intoccato!
Le linee non tenevano e le secondarie erano troppo profonde. Quando accorciavano poi, Colston & c. andavano a nozze.
Finalmente Payton ha fatto chiamate semplici in funzione della difesa avversaria (gli errori insegnano qualcosa...). Si è solo preso ciò che la difesa ha concesso, tutto qui.
Alle volte il football può anche essere qualcosa di molto più semplice di quello che sembra...parere personale, è ovvio...
 

Offline porzione

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Re: The Saints are coming
« Risposta #313 il: Dicembre 18, 2007, 08:17:42 pm »
Be' il fatto che Payton abbia fatto chiamate più semplici è indice che forse ha un po' "abbassato la cresta". Magari è un buon segno per l'anno prossimo.

flypaper

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Re: The Saints are coming
« Risposta #314 il: Febbraio 05, 2008, 06:08:33 pm »
Ad Ottobre i Siants sarannoa Londra per sfidare i Chargers in una partita di regular season. Grandioso!!! ^-^