Autore Topic: COMMENTO ALLA 16^GIORNATA  (Letto 249 volte)

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Offline Marino

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COMMENTO ALLA 16^GIORNATA
« il: Dicembre 24, 2018, 03:08:55 pm »
Il match clou della 16^giornata doveva essere quello tra i New Orleans Saints e i Pittsburgh Steelers e così è stato. Se lo sono aggiudicato i primi conquistando in NFC il vantaggio di giocare in casa tutti i play off ma la vittoria è stata favorita dai soliti errori dei giocatori e del coaching staff di Pittsburgh, veri responsabili di un harakiri che potrebbe portare a fine anno al licenziamento di Tomlin. Se è vero che il calendario degli Steelers era il più difficile tra le contendenti nella corsa ai PO,  le sconfitte contro Broncos e Raiders (!), il comeback subito dai Chargers e la sconfitta di ieri favorita da un fake punti sulle proprie 50 yds e dal fumble di Smith Schuster sono da imputare alla mancanza di concentrazione di una squadra che è parsa nell'ultimo mese incapace di concludere quanto di buono produce per 3/4 dell'incontro. Certo anche le decisioni arbitrali non l'hanno favorita ma i Saints non hanno rubato nulla.
Ora gli Steelers (8-6-1) sono virtualmente fuori dai PO e per sperare di accedere alla post season devono credere in una vittoria dei sorprendenti Cleveland Browns (7-7-1) contro i Baltimore Ravens (9-6); i Browns, da quando hanno licenziato Hue Jackson, hanno cambiato volto, alimentando le speranze di coloro che credono in una conferma di Gregg Williams come HC e soprattutto di Freddie Kitchens come OC.
I Baltimore Ravens (9-6), ora primi in AFC North, sono stati protagonisti di una convincente vittoria sui Los Angeles Chargers (11-4), proprio in terra californiana. Con Jackson come QB, in luogo di Flacco, i Ravens hanno vinto 5 delle ultime 6 partite, perdendo esclusivamente contro i Chiefs in OT. Forse non saranno molto belli da vedere ma la difesa è asfissiante e il gioco di corse con Lamar Jackson ha raddoppiato la produzione.
I Kansas City Chiefs (11-4), perdendo con i Seattle Seahawks (9-6) hanno lasciato aperta la porta alla vittoria della division dei Chargers (11-4); tutto si deciderà infatti all'ultima giornata quando i californiani chiuderanno con i Broncos e i Chiefs con i Raiders. In caso di vittoria di entrambe, ai Chiefs andrà la seed n.1 e ai Chargers la n.5. Serenamente bisogna dire che i Chiefs sembrano soffrire la sindrome di tutte le squadre di Andy Reid che partono " a razzo" ad inizio campionato per poi arrivare ai PO in "riserva" o quasi; ad aggravare il tutto l'incapacità di dare un senso ad una difesa che non riesce mai a stoppare gli attacchi avversari costringendo il formidabile Mahomes a fare gli straordinari per tutto l'incontro. L'attacco con la sua produzione dovrebbe garantire da solo un percorso più tranquillo ma la difesa dilapida quasi sempre ciò che produce l'attacco.
Non hanno approfittato della sconfitta gli Houston Texans (10-5) che sono stati battuti dai Philadelphia Eagles (8-7) grazie ad un field goal di Elliott all'ultimo secondo; con questa sconfitta i texani hanno perso anche la seed n.2 ed il bye a favore dei New England Patriots (10-5), vincitori sui Buffalo Bills. Brady & co., senza brillare, approfittando della mediocre division in cui giocano e dei passi falsi delle rivali sono di nuovo ai PO, con in tasca il bye.
L'attacco più esplosivo dell'AFC in questo momento è quello degli Indianapolis Colts (9-6) che, vincendo in rimonta sui NY Giants, si aggiudicano il diritto a giocarsi l'ultimo posto per i PO in casa dei rivali divisionali dei Tennessee Titans (9-6); sarà senza dubbio una sfida affascinante tra due franchigie guidate da due Rookie HC, Reich e Vrabel, mentre resta da capire se sarà della partita Marcus Mariota, il QB dei Titans, infortunatosi contro i Washington Redskins.
In NFC, detto dei Saints, che con la vittoria sugli Steelers si sono aggiudicati il diritto a giocare in casa fino al championship, i Rams (12-3) hanno liquidato facilmente la pratica Cardinals mentre gli svogliati Bears (11-4) hanno faticato più del previsto per avere la meglio contro i San Francisco 49ers (4-11).
I Cowboys (9-6), con la vittoria sui Buccaneers (5-10) si sono aggiudicati la division anche grazie alla doppia vittoria negli scontri diretti nei confronti dei rivali, gli Eagles (8-7); proprio questi ultimi, grazie ad un efficacissimo Nick Foles, hanno vinto contro i Texans, sperando così in una qualificazione ai PO quasi miracolosa. Agli Eagles servirà battere a Washington, i Redskins, guidati da Josh Johnson, il quarto QB, e sperare in una sconfitta dei Minnesota Vikings (8-6-1) contro i Bears, ancora in lotta per il bye, raggiungibile in caso di vittoria di Nagy & co. e alla contemporanea sconfitta dei Rams contro i 49ers.
I Seahawks (9-6), grazie alla vittoria contro i Chiefs ritornano ai PO, grazie alla difesa, alla grandissima accoppiata Russell Wilson/Baldwin e ad un gioco di corse che ha trovato in Chris Carson, il terminale preferito.
Sull'orlo del licenziamento, a Miami il front office ed il coaching staff mentre sembrano salve, per ora, le posizioni di Rivera ai Panthers e di Marrone ai Jaguars.